Chi sono i 10 uomini più ricchi d’Italia?

Chi di noi non è curioso di sapere chi sono i 10 uomini più ricchi d’Italia?

Chi troveremo al primo posto, sarà Silvio Berlusconi, ci troveremo la famiglia Agnelli? Vedrete che ci saranno delle scoperte interessanti.

La nostra ricerca si basa sulla classifica effettuata dalla importante rivista statunitense di economia, stiamo parlando di Forbes che ha realizzato anche un sito italiano forbes.it.

La classifica è stata pubblicata nel mese di marzo, ma da allora ci sono stati dei cambiamenti. Al numero uno non c’è più Giovanni Ferrero e quindi chi avrà preso il suo posto e lui a quale numero sarà sceso?

Inoltre in questa classifica troveremo solo uomini? Staremo a vedere!

Noi abbiamo pensato di non partire subito con il numero uno, ma vogliamo scoprire insieme a voi chi presiede al podio.

10. Ennio Doris

Ennio Doris

Ennio Doris

Al decimo posto della classifica degli uomini più ricchi d’Italia troviamo Ennio Doris, il banchiere che ha creato il gruppo Mediolanum.

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Attualmente il suo patrimonio ammonta a 3,3 miliardi di dollari. Il suo capitale dipende molto dalla Borsa perché il titolo “Banca Mediolanum” fa parte dell’indice FTSE ITALIA MID CAP.

Ennio Doris, classe 1940, è un uomo che ha iniziato la sua carriera lavorativa partendo dal basso. Ha cominciato come venditore porta a porta per la Banca Antonveneta, nata come Banca Antoniana di Padova e Trieste.

Successivamente andò a lavorare per la società Fideuram come consulente finanziario. Non si ferma qui perché poi entra a fare parte della Dival (gruppo RAS) dove dopo diversi anni viene promosso Divisional Manager.

Da qui nasce la sua voglia di realizzare un suo progetto imprenditoriale che consiste nel mettere a disposizione dei clienti consulenze finanziarie a livello mondiale.

La grande svolta arriva dopo avere conosciuto Silvio Berlusconi nei primi anni ’80. Gli mostra la sua idea e riesce a convincerlo a farne parte.

Inizialmente Mediolanum SpA venne chiamata Programma Italia.

Alla fine degli anni ’90 viene fondata la Banca Mediolanum che poi si è fusa con Mediolanum SpA prendendone totalmente il controllo.

Dalla giorno della sua creazione a oggi la società è cresciuta in modo esponenziale, sono presenti in diversi Paesi europei come in Spagna, in Irlanda, a Lussemburgo e in Germania, oltre che naturalmente in Italia.

9. Piero Ferrari

Piero Ferrari

Piero Ferrari

Piero Ferrari, settantaquattrenne, figlio di Enzo Ferrari fondatore del Cavallino Rampante.

È l’ultimo figlio vivente, dopo la morte del fratello Alfredo Ferrari, detto Dino, a soli 24 anni a causa della distrofia muscolare.

Oggi Piero Ferrari annovera un patrimonio che si aggira attorno ai 3,4 miliardi di dollari.

Al momento ricopre la carica di vice presidente della Ferrari ed è proprietario del 10% della società, che ora fa parte della Fiat Chrysler Automobiles (FCA).

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Dal 2015 la Ferrari ha debuttato nel mercato azionario americano, alla Borsa di Wall Street con il 10% delle azioni. Poi nel 2016 ha esordito alla Borsa di Milano portando l’80% delle azioni. Il restante 10% è rimasto a Pietro Ferrari che non ha voluto vendere le sue quote.

Piero porta avanti il “Centro Dino Ferrari” fondato nel 1984 dal padre Enzo in memoria del figlio Dino per sostenere e promuovere la ricerca scientifica nel settore delle malattie neuromuscolari e neurodegenerative.

8. Paolo e Gianfelice Mario Rocca

Paolo e Gianfelice Mario Rocca

Paolo e Gianfelice Mario Rocca

All’ottavo posto troviamo i due fratelli Paolo e Gianfelice Mario Rocca uno è Ceo (Chief Executive Officer) ovvero amministratore delegato e l’altro è presidente della multinazionale industriale Techint. Inoltre controllano l’Istituto Clinico Humanitas che hanno fondato negli anni ’90.

Si tratta di un gruppo industriale italo-argentino che come viene riportato su wikipedia: “comprende oltre 100 società operative in tutto il mondo e in vari settori, dall’impiantistica alla siderurgia, dall’ingegneria alla sanità“.

È stato stimato che,  al momento, il loro patrimonio è di circa 3,7 miliardi di dollari.

Techint è una delle principali aziende al mondo ed è la più grande produttrice di acciaio in Sud America.

Questa azienda è stata fondata dal loro nonno, Agostino Rocca, nel 1948 circa 70 anni fa.

Come viene specificato sempre su wikipedia: “La famiglia Rocca ha il controllo del gruppo Techint attraverso una rete di società offshore che alla fine controllano in Lussemburgo la San Faustin, la cassaforte di famiglia“.

Dalla sua fondazione a oggi il gruppo aziendale ha conquistato i mercati mondiali, divenendo uno dei più importanti fornitori dell’industria energetica.

Esattamente Gianfelice Mario Rocca è presidente del gruppo Techint e dell’Istituto Clinico Humanitas. Invece Paolo Rocca è amministratore delegato di Techint e inoltre è presidente e CEO della Tenaris e per la società Ternium ricopre solo il ruolo di presidente.

7. Augusto e Giorgio Perfetti

Augusto e Giorgio Perfetti

Azienda “Perfetti Van Melle”

Al settimo posto è occupato da altri due fratelli, Augusto e Giorgio Perfetti, proprietari del gruppo “Perfetti Van Melle“. Si tratta di uno dei più importanti produttori di caramelle, gomme da masticare e tutto ciò che riguarda la confetteria.

È stato stimato che oggi possiedono un patrimonio del valore di 6,9 miliardi di dollari.

L’azienda è stata fondata durante la Seconda Guerra Mondiale. Inizialmente si trattava di un piccolo laboratorio di proprietà del loro nonno, Agostino Perfetti. I suoi due figli, Egidio e Ambrogio (padre di Augusto e Giorgio), in quel periodo andavano in giro a vendere caramelle per le strade.

Parliamo esattamente del 1946 quando Egidio e Ambrogio, vedendo i soldati americani masticare le chewing gum, decisero di cominciare a produrre anche loro gomme da masticare.

Nasce così il “Dolcificio Lombardo Lainate” che negli anni si è espansa diventando la “Perfetti SpA“.

Loro sono gli inventori delle famose chewing gum “Brooklyn” che vennero realizzate nel 1956, poi produssero le Vivident, le Big Babol e le Alpenliebe.

Intorno agli anni ’80 hanno cominciato ad assorbire altre aziende del settore come “Gelco” che è famosa per le caramelle Goleador e la “Caremoli” che produce le caramelle Golia. Tutt’oggi hanno seguito questo tipo di strategia acquisendo importanti aziende anche a livello internazionale.

Augusto e Giorgio Perfetti salirono alla guida dell’azienda dopo la morte di Egidio e di Ambrogio che avvenne verso la fine degli anni ’80.

Nel 2001 l’azienda da “Perfetti” divenne “Perfetti Van Melle” dopo essersi fusa con la società “Van Melle” conosciuta per le caramelle Fruittella e Mentos. Poi nel 2006 ha comprato la società “Chupa Chups S.A” famosa per i lecca lecca.

Dopo tutti questi acquisti l’azienda “Perfetti Van Melle” è diventata uno dei più importanti gruppi del settore, dopo i due grandi gruppi americani “Mars, Inc.” e “Mondelez International, Inc.“.

6. Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi non si trova tra i primi posti come ci si potrebbe aspettare, ma lo troviamo incredibilmente al sesto posto.

Si ritiene che oggi possieda un patrimonio di circa 7 miliardi di dollari.

È stato leader del partito politico “Forza Italia”, fondatore di Mediaset e controlla la Mondadori e Fininvest.

Classe 1936, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza inizia a lavorare come imprenditore nel settore dell’edilizia.

Lui ha contribuito alla realizzazione di “Milano 2” e “Milano 3” e del centro commerciale “Il Girasole”.

Tutto questo ebbe inizio dalla fine degli anni ’60 fino ai primi anni del 2000.

Inoltre come non parlare della produzione televisiva che ha inizio nei primi anni ’80.

Dietro a tutto questo c’è la Fininvest che come viene scritto su wikipedia: “Finanziaria di Investimento – Fininvest S.p.A. è una holding che detiene il reparto azionario della famiglia Berlusconi, con a capo il suo fondatore Silvio Berlusconi.è stata fondata sempre da Berlusconi nel 1978″.

Lui diffonde a livello nazionale canali televisivi che tutti conosciamo bene oggi, parliamo di Canale 5, Italia 1 e Rete 4.

Sempre negli anni ’80 diventa proprietario del settimanale “Sorrisi e Canzoni e TV” e dal 1986 diventa Presidente della squadra di calcio” A.C. Milan”, esattamente ricopre la carica dal 1986 al 2004 e dal 2006 al 2008.

Del gruppo Mondadori lui gestisce il settore della produzione dei libri e il settimanale Panorama.

Dagli anni ’70 fino agli anni ’90 è stato proprietario del “Il Giornale“, che fu stato forzato a cedere il controllo e lui decise di affidarlo al fratello Paolo Berlusconi.

La società Fininvest già negli anni ’90 era diventata il secondo gruppo privato italiano.

Nel 1994 entra in politica e fonda “Forza Italia” alleandosi con il partito di “Alleanza Nazionale” di Gianfranco Fini, con la “Lega Nord” di Umberto Bossi e con il “CCD” il Centro Cristiano Democratico di Clemente Mastella e Pier Ferdinando Casini.

Oltre a ciò sono stati pubblicati anche dei volumi che raccolgono i suoi discorsi politici come “L’Italia che ho in mente”, “Discorsi per la democrazia” e nel 2004 “La forza di un sogno”.

Ha avuto anche problemi con la giustizia e in politica continua ad essere ancora una figura molto importante.

5. Massimiliana Landini Aleotti

Massimiliana Landini Aleotti

Massimiliana Landini Aleotti

Incredibile alla quinta posizione della classifica dei dieci uomini più ricchi d’Italia è stato inserito il nome di una  donna, Massimiliana Landini Aleotti.

Dopo la morte di suo marito Alberto Sergio Aleotti ha ereditato il gruppo farmaceutico “Menarini” che gestisce insieme ai suoi figli. Lei riveste la carica di Direttore Generale.

Il patrimonio, attualmente, si aggira intorno agli 8,1 miliardi di dollari.

Ora a gestire la casa farmaceutica “Menarini”, oltre che la moglie Massimiliana Landini Aleotti c’è la figlia Lucia Aleotti che è presidente del gruppo e il figlio Alberto Aleotti che è il vicepresidente.

Di lei non si sa molto perché è una persona molto riservata, certamente sappiamo che risulta essere la donna più ricca dell’Italia e che nel 2016 è entrata a fare parte delle 10 donne più ricche al mondo.

Alla veneranda età di 77 anni è a capo di uno dei più importanti gruppi farmaceutici che comprende 14 stabilimenti sparsi in vari Paesi nel mondo ed è composto da circa 16 mila dipendenti.

4. Stefano Pessina

Stefano Pessina

Stefano Pessina

Man mano ci stiamo avvicinando al podio, trovando al quarto posto Stefano Pessina.

Lui è l’azionista di riferimento e l’amministratore delegato della Walgreens Boots Alliance, Inc che come viene riportato su wikipedia: “è una multinazionale americana, con sede a Deerfield, Illinois, leader mondiale nella distribuzione di prodotti per la salute e il benessere, con 18.500 punti vendita in e 415 mila dipendenti in più di 25 paesi, oltre a 390 centri di distribuzione in grado di effettuare consegne a più di 230 mila farmacie, ospedali, ambulatori. 
Quotata dal 31 dicembre 2014 al NASDAQ, dal giugno 2018 ha sostituito General Electric nel paniere delle 30 Blue Chip dell’indice Dow Jones “.

Oggi Stefano Pessina possiede un patrimonio di circa 10,3 miliardi di dollari.

In Italia non è molto conosciuto, sebbene sia il quarto uomo più ricco d’Italia. La sua carriera ha inizio dall’azienda di famiglia alla fine degli anni ’70 fino ad arrivare ad oggi all guida dell’importantissima industria del settore farmaceutico, la “Walgreens Boots Alliance, Inc“.

Classe 1941, dopo essersi laureato in Ingegneria decide di gestire “Alleanza Farmaceutica”, l’azienda di famiglia che distribuisce prodotti farmaceutici.

Nel 1986 “Alleanza Farmaceutica” si fonde con “Dipharma” e nasce “Alleanza Salute Italia“, il quale è affiancato dall’imprenditrice Ornella Barra che fondò Dipharma. I due sono partner negli affari e nella vita privata.

La società non ha fatto altro che crescere, la loro strategia si basa su una serie di fusioni e acquisizioni che li porterà a diffondersi anche fuori dall’Italia, ad esempio in Gran Bretagna, Cina, Francia e Russia.

Da qui si forma “Alliance Boots” che poi si fonderà, nel 2014, con “Wallgreen“. Sono gli americani ad acquisire “Alliance Boots” dove al comando viene messo Stefano Pessina che possiede anche la maggiore quota azionaria che è pari al 15,36%.

Nel 2018 l’azienda è entrata a fare parte della lista dei trenta titoli azionari più prestigiosi.

Inoltre hanno sviluppato un’app dove si possono acquistare i loro prodotti e dove viene garantita la consegna in uno o due giorni. Credono molto nel fatto che le farmacie e la tecnologia sono complementari.

3. Giorgio Armani

Giorgio Armani

Giorgio Armani

Al terzo gradino del podio dei 10 uomini più ricchi d’Italia troviamo Giorgio Armani.

Attualmente il suo patrimonio si aggira attorno a circa 11 miliardi di dollari.

Giorgio Armani emblema dell’alta moda italiana nel mondo.

Lo stilista è nato nel 1934 a Piacenza, decide poi di trasferirsi a Milano per frequentare la Facoltà di Medicina all’Università degli Studi di Milano Statale .

Dopo due anni però lascia gli studi e trova lavoro come buyer per i magazzini “La Rinascente“. Lavorerà anche come assistente fotografo poi verrà assunto da un’agenzia di moda per occuparsi dell’ufficio promozione.

A 30 anni riesce a realizzare la sua prima collezione uomo per Nino Cerruti, senza avere precedentemente effettuato nessuno studio specifico.

Dopodiché decide di diventare un designer di moda e un consulente “freelance“, questo grazie anche al suo amico Sergio Galeotti, quindi non lavorerà più per Nino Cerruti.

Sin da subito le sue realizzazioni riscontrarono un enorme successo e infatti poi nel 1975 decide di fondare la “Giorgio Armani S.p.A.”.

Promuove nelle stesso anno una linea di “prêt-à-porter” femminile e maschile (Primavera/Estate 1976) a Milano al “Plaza Hotel”.

Poi l’anno successivo arrivano le “giacche destrutturate” che hanno rivoluzionato la moda. Vengono presentate, nella sua prima collazione, a Firenze a Palazzo Pitti nella Sala Bianca.

Stravolge sia la moda maschile che quella femminile, ad esempio modificando il tailleur e dissacrando l’abito da sera facendolo tipo accompagnare da scarpe con il tacco basso.

Da molti è considerato una persona geniale che ha portato molte novità nel settore della moda, creando uno stile originale che risulta essere allo stesso tempo elegante e disinvolto, che si adatta alla vita di tutti i giorni.

Giorgio Armani nella sua lunga carriera ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti. Solo per citarne alcuni, nel 1985 dalla Repubblica Italiana gli fu assegnato il titolo di Commendatore, nel 1986 Grande Ufficiale e nel 1987 Gran Cavaliere.

Fu il secondo stilista, dopo Christian Dior, ad apparire nel 1982 sulla copertina del settimanale “Time“.

Inoltre ha realizzato diversi costumi per il teatro, per il Balletto e per l’Opera.

Giorgio Armani è stato lo sponsor ufficiale della squadra di basket “Olimpia Milano” e nel 2008 ne diventa proprietario.

Oggi ormai il suo stile è simbolo di l’eleganza e di misura. Nel mondo dello spettacolo, ci sono molti personaggi, ad esempio della musica e del cinema, a rivolgersi a lui.

Giorgio Armani parlando dello stile in un’intervista ha risposto: “È una questione di eleganza, non solo di estetica. Lo stile è avere coraggio delle proprie scelte, e anche il coraggio di dire di no. È trovare la novità e l’invenzione senza ricorrere alla stravaganza. È gusto e cultura“.

2. Giovanni Ferrero

Giovanni Ferrero

Giovanni Ferrero

Ci avviciniamo sempre di più al podio, trovando al secondo posto Giovanni Ferrero.

È stato stimato che possiede un patrimonio del valore di circa 21 miliardi di dollari.

Giovanni Ferrero, classe 1964, è un uomo molto riservato, infatti della sua vita privata si sa ben poco.

Dopo aver conseguito la laurea in Marketing negli Stati Uniti, torna in Italia per lavorare all’azienda di famiglia.

Nel 1997 insieme al fratello Pietro ne presero il comando. Nel 2011 purtroppo dopo la morte di Pietro, Giovanni assunse il ruolo di amministratore delegato unico della Ferrero S.p.A.

Lui è anche uno scrittore, fino ad oggi ha pubblicato cinque romanzi, il primo fu nel 1999 “Stelle di tenebra“, poi seguirono “Il giardino di Adamo” nel 2003, “Il camaleonte” nel 2005, “Campo paradiso” nel 2007 e “Il canto delle farfalle” nel 2010.

Si sposa nel 2005 con la funzionaria in forze alla Segreteria della Commissione Europea, Paola Rossi. con la quale ha due figli, Michele e Bernardo.

L’azienda dolciaria fu fondata nel 1946 e oggi continua ad essere una delle più importanti del settore. Chi non ha mai mangiato un loro prodotto, gran parte di noi è cresciuto mangiando i Kinder. Nel 2018 il gruppo Ferrero ha acquisito per 2,8 miliardi di dollari la Nestlé, facendo così aumentare in modo esponenziale i profitti all’attività.

1. Leonardo Del Vecchio

Leonardo Del Vecchio

Leonardo Del Vecchio

Il podio quest’anno spetta a Leonardo Del Vecchio con un patrimonio di circa 24 miliardi di dollari.

Noto imprenditore italiano, nato nel 1935 a Milano, conosciuto soprattutto per avere creato la “Luxottica”.

Oggi l’azienda è cresciuta a livelli internazionali, è una delle più importanti, la numero uno del settore degli occhiali da sole.

Nel 2018 l’azienda ha inglobato la società “Essilor International S.A.”, dando origine a “EssilorLuxotica”.

Leonardo Del Vecchio non ha avuto un’infanzia semplice, crebbe in un collegio rimanendo orfano molto presto.

Da adolescente iniziò a lavorare in una fabbrica di stampi per ricambi automobilistici, dove venivano realizzate in modo artigianale le montature per gli occhiali.

Da qui nasce la sua passione per il settore delle occhialerie, in seguito conseguì il diploma di incisore.

Nel 1955 ricopriva il ruolo di direttore tecnico un un’azienda che produceva occhiali.

Nel 1958 apre una sua bottega che principalmente realizza montature per occhiali che nel 1961 si trasformò in “Luxottica”.

All’inizio produceva materiale per altre aziende, poi nel 1967 decide di avviare un proprio marchio. Nel 1971 abbandona completamente la produzione per conto terzi per dedicarsi alla realizzazione e alla commercializzazione dell’occhiale finito.

Intorno agli anni ’80 il marchio diventa internazionale, si diffonde in Europa e anche in America.

Negli anni la “Luxottica” non ha fatto altro che ingrandirsi, alla fine degli anni ’90 incorpora la società “Ray-Ban” e “LensCrafters” il più grande rivenditore di occhiali. Inoltre possiede la “Sunglass Hut” e la “OPSM“.

Il marchio dal 1990 è quotato alla borsa di New York e nel 2000 in quella di Milano e nel 2016 alla Borsa di Parigi.

Nel 1986 a Leonardo Del Vecchio dalla Repubblica Italiana gli fu assegnato il titolo di “Cavaliere del lavoro“. Negli anni ha ricevuto altri riconoscimenti personali, come la laurea honoris causa in “Economia Aziendale” dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.

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