Come lo Stato Italiano emette e Stampa Banconote

Molti di noi si chiedono come lo Stato Italiano emetta e stampi banconote e come vengano regolate le emissioni da parte della Zecca dello Stato Italiano. Sul perché non si possano stampare più banconote, specialmente in questo momento di crisi economica dettata dal Coronavirus.

Ad oggi l’economia mondiale è messa a dura prova, dopo la chiusura totale o quasi degli stati, la produzione industriale e il commercio non avevano mai visto un tale calo e la richiesta è pari a zero, una domanda che ci stiamo ponendo tutti è Come andrà l’economia mondiale dopo il Cornavirus, rispondere non è facile, dipende da come si comporteranno gli stati che detengono maggiore importanza economica.

Per mitigare questa crisi, la soluzione ottimale sarebbe quella di stampare più soldi, ma è possibile? e tra l’altro come funziona l’economia?

Da quando è subentrata la crisi da COVID-19 la BCE ha attivato la modalità easing ovvero un allentamento quantitativo, immettendo una maggiore liquidità, stampando moneta per tamponare la crisi.

L’economia se vista in larga scala ha dei funzionamenti complessi, dove vengono presi in esame molteplici fattori sia interni che esterni.

Soffermiamoci ora sul come lo Stato Italiano emette e stampa banconote.

Chi emette le Banconote?

In Italia le banconote vengono emesse dalla Banca d’Italia, che si trova a Roma.

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L’unico Istituto che possa emettere banconote è la Banca d’Italia in rispetto ai principi e alle regole fissate nell’Eurosistema.
La stessa produce, immette sul mercato e ritira le banconote a fine corso o se sono rovinate, inoltre partecipa allo studio e alla sicurezza delle nuove banconote.

La Zecca dello Stato è l’organo che conia le monete, per conto del ministero dell’Economia e della Finanza, la Banca d’Italia le distribuisce.

Come vengono emesse le Banconote

Dal 1 gennaio del 2002 la Banca d’italia e altre 11 Banche Centrali Nazionali dei paesi che fanno parte dell’Unione Europea hanno iniziato ad emettere le banconote, seguendo le regole comuni che dettano l’Emissione dell’Euro.

La Banca Centrale Europea BCE e le BCN hanno titolo legale per emettere le Banconote dell’Euro.

Questo vuol dire che solamente le BCN provvedono materialmente sia all’emissione che al ritiro delle banconote, questo per precisare che le BCN non hanno nulla a che vedere con le operazioni di cassa.

Una volta emesse le Banconote, le filiere provvedono ad effettuare i versamenti nel sistema capillare delle banche.

L’emissione dell’Euro è di competenza dei Paesi partecipanti, che si trovano nell’area dell’Euro e la BCE  si prefigge di garantire l’integrità dei biglietti stampati.

Nel 2010 ha adottato la decisione relativa ai controlli sull’autenticità e idoneità delle stesse.

Ecco dove vengono stampate le Banconote in Italia

Lo Stabilimento del Servizio Banconote si trova a Roma in via Tuscolana, ed è li che la Banca d’Italia produce le banconote con l’ausilio di macchinari di alta tecnologia.

L’impianto di via Tuscolana è di proprietà della Banca d’Italia e viene utilizzato dal lontano 1894.

Da quando è entrato in vigore l’Euro, e nel quadro dei principi e delle regole che disciplinano l’emissione delle banconote la Banca d’Italia le stampa. La stampa delle banconote viene assegnata in base al principio Pooling decentrato ovvero questo principio assegna ad ogni stamperia, che fa parte dell’Eurosistema, una produzione limitata sia per la tipologia dei tagli che della quantità delle banconote.

Quali sono gli aspetti qualitativi dettati dalle BCN?

L’aspetto della qualità è molto importatane e determina se la banconota possa o non possa essere messa in circolazione, per fare ciò le Banche dell’Eurosistema hanno dovuto adottare un sistema comune di Qualità.

La certificazione che riguarda l’aspetto qualitativo è stata conseguita nel diecembre 2001 con la certificazione ISO 9002:1994, rilasciata dall’Ente certificatore Det norske Veritas e nel giugno del 2003 la certificazione ISO 90001:2000.

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Per garantire la sicurezza ed evitare la contraffazione, nelle banconote sono presenti dei sistemi di sicurezza, tra cui la conosciuta filigrana, la stampa calcografica e fili di sicurezza. Gli inchiostri che sono utilizzati per la produzione, sono cangianti, cambiano il loro colore dipendentemente dall’angolatura della luce, oleogrammi e chinegrammi.

Le caratteristiche delle Banconote Euro

Gli euro sono stati disegnati dal vincitore del concorso Europeo del 1996, Robert Kalina. Gli Euro sono stati stampati nei seguenti formati:

  • 5€;
  • 10€;
  • 20€;
  • 50€;
  • 100€;
  • 200€;
  • 500€.

Le raffigurazioni che sono state disegnate sopra le banconote rappresentano gli stili architettonici europei, uno stile differente per ogni taglio, le finestre e i portali rappresentano la cooperazione tra i 12 paesi membri dell’Unione Europea.

I simboli riportati sono i seguenti:

  • Il nome euro in caratteri latini e greci (nella prima serie), nella seconda sono stati introdotti anche i caratteri cirillici.
  • La bandiera dell’Unione europea;
  • Nella prima serie vi era la sigla della Banca Centrale Europea in 5 varianti linguistiche e nella seconda variante in 9.

L’articolo 1 della Decisione della BCE (BCE/2003/4) relativa a tagli, riproduzione, sostituzione e ritiro, prevede la firma del Presidente della BCE. Ad oggi le Banconote in circolazione possono avere la firma di Willem F. Duisenberg, Claude Trichet o di Mario Draghi.

Nel maggio 2013 venne introdotta la seconda serie di banconote, questa fu dedicata a Europa, una figura mitologica greca, l’immagine riprodotta sulle banconote è stata ripresa da un vaso custodito al Louvre.

Nel 2016 il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea decise che il taglio della banconota da 500€ non sarebbe più stato emesso intorno alla data del 2018.

Quanto tempo ci vuole per stampare le Banconote?

La stampa di una banconota non è velocissima, infatti per vedere finito il processo ci vogliono ben 45 giorni, questo perché gli inchiostri si devono asciugare perfettamente, ma vediamo passo dopo passo come si producono le banconote.

Ogni giorno nella stamperia di Banca italia vengono stampate 8 milioni di banconote

La stamperia della Banca d’Italia lavora quotidianamente per dare liquidità ai mercati, sia Italiani che a quelli della comunità europea. Al giorno la stamperia sita in via Tuscolana a Roma stampa circa 8 milioni di banconote, solo in Italia ne girano 3,4 miliardi.

Per la realizzazione delle banconote ci sono 5 passaggi da osservare, la carta da grezza si trasforma in banconote finite e per fare ciò bisogna aspettare 45 giorni. Ogni sera quando la stamperia chiude le banconote in lavorazione vengono messe a riposo, in un reparto speciale per farle riposare e asciugare, la mattina seguente escono e vengono riportate alle macchine rotative.

Dopo i vari passaggi per lo sviluppo delle banconote si arriva al Controllo e Taglio, anche qui troviamo una macchina di alta tecnologia che passa in rassegna una banconota alla volta per verificarne la fattura. Una volta effettuato questo ultimo Test le banconote vengono tagliate e impacchettate in blocchetti da 1.000 euro.

Come vengono Coniate le Monete dalla Zecca dello Stato e dall’Istituto Poligrafico?

Non solo banconote, gli euro sono composti anche da monete e da centesimi, questi vengono coniati dalla Zecca dello Stato.

La serie delle monete è composta da 8 tagli, 2,5,10,20 e 50 centesimi, 1 e 2 euro. Le 8 monete si diversificano per colore, peso e materiale, grazie a queste caratteristiche viene facilitato il riconoscimento, nel corso dell’anno 1996 il Consiglio dei Ministri decise che le monete dovevano avere una faccia comune a tutta europa e una nazionale.

Le monete sono realizzate con tecnologie avanzate le quali rendono difficile la contraffazione, i tagli da 1 e 2 euro sono realizzati tramite un processo particolare, vi è una composizione a strati e bimetallica, la quale conferisce proprietà magnetiche.

La Zecca dello Stato e il Poligrafico come abbiamo detto si occupano di coniare le monete tramite delle tecnologie sofisticate e in continua evoluzione.

Cos’è il quantitative easing

Questa particolare situazione in cui ci troviamo la BCE ha scelto di lanciare il quantitative easing da 750 miliaridi.

Il quantitative easing è un erogazione di liquidità per fronteggiare delle crisi economiche inaspettate.

Un programma temporaneo di acquisto di titoli pubblici e privati, che come obbiettivo ha quello di mitigare gli effetti di una crisi imminente.

Il significato di quantitative easing è un alleggerimento quantitativo, volto a creare nuova moneta per stimolare l’economia caduta in sofferenza, è definito come una forma di politica monetaria.

Le politiche monetarie possono essere di due tipologie, la prima espansiva come nel caso della BCE o restrittiva.

Il quantitative easing è una politica ultra-espansiva.

Il quantitative easing promuove la liquidità in un sistema economico finanziario che si trova in una situazione di sofferenza.

Come funziona il quantitative easing?

Come abbiamo detto il quantitative easing ha lo scopo di sostenere le economie e le banche centrali, erogando i suoi aiuti tramite questi passaggi:

  • La banca centrale crea nuovo denaro;
  • La moneta viene utilizzata dalla banca centrale per acquistare nuovi titoli;
  • Il prezzo dei titoli sale e il loro rendimento scende;
  • L’acquisto di titoli aumenta la liquidità;
  • I tassi vengono di interesse abbassati;
  • Se vi è una maggiore circolazione di moneta, i tassi dei costi dei prestiti si riduce e il mercato viene stimolato.

Sicuramente non vi sono solamente gli aspetti positivi, questa politica espansiva ha anche un’altra faccia della medaglia, ed è la seguente, ovvero può provocare l’inflazione. L’eccesso di moneta sul mercato comporta di conseguenza una svalutazione progressiva del denaro.

Nella situazione attuale è molto importante che vi sia stata una politica extra-espansiva dalla BCE.

Conclusioni

Come abbiamo potuto vedere per emettere il denaro ci sono regole ben precise che vengono stabilite dai maggiori organi di controllo, la filiera per la realizzazione delle banconote e delle monete è molto complessa e sofisticata.

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