Investire in una startup. Come fare? Opinioni e Consigli pratici

Investire in una startup. Come fare? Opinioni e Consigli pratici

Sempre più investitori sono attratti dalle startup, in particolare dalle loro grandi potenzialità.

Solitamente una startup è un’impresa che nasce da un’idea imprenditoriale innovativa. Questo è uno dei motivi per il quale molti trader scelgono di investire in startup. Tanti sono in grado di fiutare un buon affare e quindi cominciano a tenere sotto controllo il mercato delle startup cercando di trovare quella che risulta essere più conveniente investire in quel determinato momento.

Per trarre profitto da questo tipo di investimento bisogna fare attenzione a varie cose e una tra queste è scegliere il periodo giusto. Sappiamo che quello che vi stiamo dicendo al momento potrebbe essere difficile da capire, sostanzialmente il problema sta sia nell’aspettare troppo tempo nell’investire su una nuova startup giocandosi la carta della novità oppure al contrario che nell’investire troppo presto facendosi governare da una decisione di mercato avventata rischiando perciò di perdere tutti i propri soldi.

Uno dei vantaggi nell’investire in startup è che permettono di diversificare il proprio portafoglio e questo sta a significare che si possono seguire più progetti allo stesso tempo riducendo così anche i rischi di perdite di denaro.

Sicuramente saranno tante le domande che vi starete ponendo e per le quali volete trovare delle risposte. Noi in questo articolo tratteremo diversi argomenti cercando di rispondere a tutti i vostri dubbi.

Vi anticipiamo che potete fare Trading CFD su azioni ed ETF in modo semplice e in completa sicurezza con il broker eToro e anche con il broker ForexTB.

Cosa è una startup

Prima di procedere con l’investimento è importante sapere cosa è una startup.

Il termine sta ad indicare una nuova impresa, avviata o ancora da avviare, che può essere strutturata in un’organizzazione temporanea oppure in una società di capitali, che possono essere imprese di medie e grandi dimensioni operanti nei diversi settori produttivi, che sono in cerca di soluzioni organizzative e strategiche a lungo termine.

Vediamo ora quali sono le caratteristiche principali delle startup. Prima di tutto l’attività deve essere inserita in nuovo tipo di business che può riguardare sia il prodotto che il processo creativo. Poi l’attività imprenditoriale deve essere scalabile e questo sta a significare che deve produrre in un mercato molto grande con la possibilità di crescita. Inoltre deve essere in grado di generare valore e questo sta a significare che sia l’azienda stessa che i suoi clienti ne traggano beneficio.

Per una buona riuscita della startup è fondamentale che sia composta da un team competente che oltre a pensare allo sviluppo del progetto si devono occupare anche del business.

In sintesi una startup deve possedere principalmente questi requisiti:

  • temporaneità: ogni startup nasce con l’obiettivo di svilupparsi velocemente per diventare poi un’impresa di dimensioni più grandi;
  • ricerca di un nuovo business model: deve essere all’avanguardia, deve creare valore, deve essere ripetibile e scalabile.

C’è chi avvia una startup per vivere le proprie passioni (lifestyle) oppure c’è chi lavora per il sociale con lo scopo di migliorare il mondo. Ne esistono sia di piccole che di grandi dimensioni che si basano su un’economia di scala e quindi si parla di scalabilità e replicabilità che riguarda il progetto e/o il modello di business: Inoltre una startup può rischiare di diventare acquistabile, ovvero che per necessità di capitali possono essere comprate per pochi soldi anche se si tratta di una società potenzialmente profittevole.

Come si fonda una startup?

La nascita e lo sviluppo di una startup è caratterizzata da diverse fasi che possono variare in base al modello di business.
Solitamente la prima fase consiste nell’ideazione e nello sviluppo di un prodotto innovativo, Minimum Viable Product (MVP). C’è anche chi ha necessità di procedere con la formazione del team di progetto.
Un altro passaggio è la verifica del mercato per definire le strategie di marketing, un modello di business appropriato al loro progetto seguito dalla ricerca dei finanziamenti. Una volta ottenuti i soldi la startup viene avviata, ma prima deve essere scelta la forma giuridica di riferimento per l’attività e le norme ad essa conseguenti.

Tipologie di startup

La classificazione delle startup varia in base ai requisiti del loro progetto che può riguardare un prodotto o un servizio.

Principalmente si distinguono in:

  • ordinarie;
  • innovative;
  • visionarie.

Poi sono classificate a seconda del mercato al quale si rivolgono:

  • Startup FinTech: il termine inglese Financial Technology (FinTech), che in italiano significa Tecnologia Finanziaria o tecnofinanza sta ad indicare le startup che offrono prodotti e servizi finanziari per mezzo delle più avanzate tecnologie della comunicazione e dell’informazione, come ad esempio software dove è previsto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale o dei big data.
  • Startup InsurTech:  il termine insurtech introdotto di recente è composto dalle parole “insurance” e “technology” e fa riferimento a tutto ciò che è innovazione technology-driven nel settore assicurativo come ad esempio applicazioni, software, servizi, prodotti e modelli di business.
  • Startup AgriTech: sviluppano ad esempio nuovi macchinari e prodotti alimentari, si occupano di packaging e lavorano sulle tecnologie da applicare per la tracciabilità dei prodotti e della sicurezza alimentare, insomma di tutto ciò che riguarda il settore agricolo.
  • Startup Agrifood: sono startup che operano nel settore agroalimentare con lo scopo di trovare soluzioni tecnologiche che vanno a rivoluzionare il settore agricolo e alimentare.
  • Startup FoodTech:  le startup foodtech fanno parte del settore alimentare e lavorano in particolare modo sulle tecnologie digitali innovative che possono essere applicate ad esempio per la produzione, conservazione, lavorazione, imballaggio, ispezione e per la fornitura del cibo.
  • Startup MedTech: si tratta di startup che sviluppano tecnologie mediche e biomediche applicate nel settore sanitario, che riguardano in particolare modo la chirurgia e la farmacologia. Ad esempio sviluppano macchinari e sistemi che possono essere impiegati per la prevenzione, per la diagnosi e per il trattamento delle patologie e anche per la riabilitazione.
  • Startup Digitali: sono quelle startup che sviluppano prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico e riguarda tutti i settori dell’economia.
  • Fashion (FashionTech) startup: sono startup che fanno parte del settore dell’abbigliamento. Oggi più che mai le aziende della moda si rivolgono a loro per abbattere la concorrenza e stare al passo con i tempi visto che si tratta di un mercato in continua trasformazione.
  • Travel (TravelTech) startup: sono startup che fanno parte del settore del turismo che sta diventando sempre di più digitale. Ad esempio oggi un maggior numero di albergatori impiegano i big data e l’intelligenza artificiale e gran parte delle persone utilizzano le app, le piattaforme per organizzare i loro viaggi.
  • SportTech startup: si tratta di startup che fanno parte del settore sportivo e si occupano di tecnologie applicate allo sport. Ad esempio per migliorare le performance per gli atleti o per coinvolgere ogni singolo fan a interagire con i contenuti (Fan Engagement).

Investire in una Start up

Molto probabilmente in questo momento sarete travolti da un turbinio di emozioni perché vi starete facendo tante domande e vorrete capire ad esempio se e quanto è redditizio investire in una start up, quali sono i rischi più comuni che si corrono nel fare questo tipo di investimento e molto altro ancora.

Vediamo subito quali sono i passi da compiere per svolgere questa attività redditizia.

Il primo passo da effettuare è quello di fissare la quota di capitale da investire, quella che ci si può permettere effettivamente di perdere per non mettere a rischio tutti i propri risparmi.

Dopodiché in base al tipo di investimento che si vuole fare, argomento che tratteremo in modo approfondito più avanti, si può procedere con l’iscrizione presso una piattaforma online di Crowdfunding o di Trading.

In ambedue i casi la piattaforma deve essere certificata e autorizzata a operare su tutto il territorio dell’UE e quindi anche in Italia. L’iscrizione deve essere gratuita e nel caso di utilizzo di una piattaforma crowdfunding viene data agli utenti persino la possibilità di recuperare i soldi investiti nell’eventualità che non si raggiungesse il tanto desiderato obiettivo di investimento. Nel caso di utilizzo di una piattaforma di trading online è previsto solo il deposito minimo per iniziare a investire.

Sia per il crowdfunding che per il trading online se non si ha ben chiaro in mente su quale startup investire è importante valutare tutte le offerte disponibili sulla piattaforma che solitamente dispone di tutta una serie di informazioni determinanti per l’investimento.

Perciò per capire se davvero è opportuno investire o meno in una startup piuttosto che in un’altra è consigliato mettere insieme quante più informazioni possibili. Ad esempio è importante conoscere il settore dove si investe, studiare i competitor, analizzare la situazione finanziaria e molto altro ancora. In questo passaggio viene preso in considerazione anche il rischio. Infine arrivati a questo punto, se tutto corrisponde ai vostri canoni, si è pronti per procedere con l’investimento.

Dove trovare le migliori piattaforme online di crowdfunding e di trading per investire in una startup?

È fondamentale che le piattaforme online sia di crowdfunding che di trading online siano regolamentate. Per questo motivo si raccomanda di consultare la lista dei siti presenti sul portale della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) che è l’ente che tutela gli investitori. Perciò se si vuole evitare di essere truffati è bene affidarsi alle piattaforme provviste di autorizzazione.

In particolare per quanto riguarda le piattaforme di trading online è importante che posseggano la certificazione rilasciata dalla Cysec (Cyprus Securities and Exchange Commission), l’autorità di vigilanza di Cipro, in modo tale da potere operare  in tutto il territorio dell’UE.

Come investire in una startup? Crowdfunding e Trading Online

Chiunque sia interessato a investire in una startup ha la possibilità di scegliere tra due diversi sistemi uno è il Crowdfunding e l’altro è il Trading Online.

Crowdfunding

Il crowdfunding non è altro che una raccolta fondi che avviene su di una apposita piattaforma. Ci si iscrive per raccogliere soldi che servono ad esempio per avviare una startup o un progetto.

Solitamente i soldi che vengono raccolti provengono dalle donazioni da parte delle persone che hanno in comune la volontà di sostenere un progetto. I sostenitori sono liberi di decidere di donare qualsiasi cifra.

Arrivati a questo punto è giusto chiarire che esistono diverse tipologie di crowdfunding:

  • equity: agli offerenti spettano una parte delle quote societarie, diventando così soci del progetto;
  • donation based: per il donatore non è prevista alcuna ricompensa;
  • reward: agli offerenti spetta un compenso. Inoltre per quanto riguarda l’ideatore del progetto quando incassa i soldi anche se non ha raggiunto l’obiettivo economico finale determinato in precedenza si parla di keep it all (prendi tutto). Invece quando incassa i soldi solo se ha raggiunto l’obiettivo economico si parla di all or nothing (tutto o niente);
  • lending based: i donatori forniscono una somma di denaro che poi dovrà essere restituita oltretutto maggiorata da un tasso di interesse entro un determinato periodo di tempo.

Questo tipo di investimento comporta, come è normale che sia, dei rischi dato che si va a investire il proprio capitale in un progetto che logicamente non può garantire fin da subito un profitto visto che si tratta di qualcosa non ancora esistente.

Trading Online CFD ed ETF

Per farvi capire com’è possibile investire nelle azioni di una startup abbiamo pensato di portarvi parte del testo riportato su wikipedia: “In economia con il termine startup si identifica una nuova impresa nelle forme di un’organizzazione temporanea o una società di capitali in cerca di soluzioni organizzative e strategiche che siano ripetibili e possano crescere indefinitamente.

… Spesso queste società vengono gestite con un approccio di tipo Lean Startup, partendo dalla creazione di un Minimum Viable Product (MVP). Una “matricola” è una società di nuova quotazione (attraverso una offerta pubblica iniziale) presso una Borsa Valori, che potrebbe essere una start-up, ma anche una società dai contenuti tradizionali. Di solito le start-up attraggono inizialmente capitali da investitori privati allo stato iniziale per poi procedere una volta maturato il modello di affari ad una eventuale quotazione sui mercati finanziari.

… startup può anche essere collegato ad una offerta pubblica di vendita, ovvero a quell’operazione con la quale un’impresa immette sul mercato titoli propri, come le azioni. Questa operazione può essere concomitante con lo startup, in quanto un’azienda può decidere di quotarsi alla Borsa valori proprio per agevolare la raccolta di capitale per avviare i propri processi produttivi”.

Le azioni possono risultare un ottimo investimento sempre se fatto con coscienza e razionalità. Lo si può fare grazie al trading online tramite i CFD (Contract for Difference) o gli ETF (Exchange Traded Fund).

Solitamente si parla di investimenti a lungo termine che possono dare ottimi guadagni, ma prima di avviare il trade è fondamentale valutare bene la startup su cui puntare i propri soldi.

Inoltre si consiglia di diversificare il proprio portafoglio investendo su più startup in modo tale da ridurre al minimo i rischi di perdita di denaro.

È possibile ottenere agevolazioni fiscali sull’investimento in startup?

È possibile ottenere agevolazioni fiscali sull’investimento in startup?

Nel mese di luglio 2019 sul sito del Ministero dello sviluppo economico è stato pubblicato il Decreto attuativo che regolamenta le modalità di accesso agli incentivi fiscali per gli investimenti in startup e PMI innovative ed è destinato sia alle persone fisiche che giuridiche.

Per farvi conoscere con esattezza in cosa consiste il Decreto attuativo abbiamo pensato di riportarvi parte del testo: “… Il provvedimento, da una parte potenzia gli incentivi fiscali per gli investimenti in capitale di rischio nelle startup innovative (si passa ad una aliquota unica del 30%, eliminando quelle precedentemente in vigore, che variavano da un minimo del 19 al 27%), dall’altra estende gli incentivi a tutte le PMI innovative.

… Gli incentivi fiscali agli investimenti in startup e PMI innovative consistono:

  • per le persone fisiche, in una detrazione dall’imposta sul reddito (Irpef) pari al 30% dell’ammontare investito, per un conferimento massimo di 1 milione di euro;
  • per le società di capitali in una deduzione dall’ammontare imponibile a fini Ires pari al 30% dell’investimento, con soglia fissata a 1,8 milioni di euro.

Sono pertanto agevolabili gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2017 diretti verso startup e PMI innovative, regolarmente iscritte nella relativa sezione speciale del Registro delle imprese“.

Conviene investire in una startup?

Alla domanda se conviene investire in una startup sia in termini di guadagno che di rischio difficilmente si riesce a dare una risposta precisa perché naturalmente dipende da diversi fattori come ad esempio dal tipo di investimento e dal tipo di startup.

Solitamente quando una startup si quota in Borsa significa che la sua situazione economica e finanziaria è rilevante.

Qualunque tipo di investimento si decida di fare bisogna mettere in conto i rischi che può comportare l’investimento in una startup come ad esempio la perdita del proprio capitale, ma allo stesso tempo però il potenziale è illimitato.

Tra le difficoltà che si possono incontrare nell’investire in startup c’è il fatto che si ha che fare con società emergenti e questo può mettere a dura prova anche l’investitore più esperto che è abituato ad analizzare dati storici, contabili e finanziari, di un’azienda affermata.

Se l’investimento in startup viene fatto prestando le dovute attenzioni si può trasformare in un’ottima opportunità di guadagno.
Solitamente quando si ha a che fare con le startup o con le aziende in generale viene preso in considerazione il parametro usato per la misurazione della redditività di un investimento, il ROI (Return On Investment), che come viene riportato sul sito ufficiale dell’Enciclopedia Traccani si tratta di un: “Tasso di rendimento (return) sul totale degli investimenti (investment) di un’impresa. È uno degli indici di bilancio di più frequente utilizzo nell’analisi di redditività aziendale. Si ottiene facendo il rapporto fra il risultato operativo e il totale del capitale investito operativo netto. Il numeratore è il risultato della gestione caratteristica, escludendo proventi e oneri relativi alla gestione straordinaria; il denominatore è la somma impiegata nei soli investimenti caratteristici dell’attività d’impresa al netto dei rispettivi fondi ammortamento e di eventuali accantonamenti“.

Investire in startup con eToro

Broker trading online etoro

Broker trading online etoro

eToro offre l’opportunità di investire in Borsa in modo semplice e quindi accessibile anche ai principianti grazie alla piattaforma di Social Trading. Si sta parlando di uno dei migliori broker che rivoluzionato il mondo degli investimenti.

Tramite il sistema CopyTrader gli utenti hanno la possibilità di seguire e copiare in modo completamente automatico le operazioni dei migliori investitori del mondo. Il trader non deve fare altro che individuare e selezionare gli investitori che hanno ottenuto più profitti in passato. A guadagnarci sono i trader principianti perché possono sin da subito ottenere gli stessi guadagni dell’investitore che segue e allo stesso tempo impara a fare trading online osservando le loro mosse e anche i trader professionisti che tramite il programma Popular Investor ottengono profitti sia dalle operazioni che in base al loro numero di follower.

Con eToro si può investire in startup sia tramite il trading CFD su azioni che con il CopyPortfolios che consiste in raggruppamenti di CFD ad esempio in azioni o in ETF che fanno parte di un determinato settore.

Video Guida: Come funziona il Social trading di eToro

Leggi la Recensione completa di eToro

Investire in startup con il broker ForexTB

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Sono in molti a chiedersi quali sono i vantaggi dell’iscrizione al broker ForexTB per investire in startup. Noi ora ve li esplicheremo in modo dettagliato.

Per iniziare il broker ForexTB è un broker certificato dalla CySEC, che è uno dei più severi organi di controllo finanziario. Altro fattore di grande rilevanza per il quale vale la pena di iscriversi al broker ForexTB è che vi si può accedere in modo gratuito tramite il Conto Demo, un conto prova che vi permette di fare pratica sulla piattaforma. Appena vi sarete registrati, ForexTB vi accredita 100,000.00 € virtuali da utilizzare per le vostre contrattazioni.

Inoltre ForexTB mette a disposizione una vasta gamma di asset, vediamo quali sono:

Sia per le Criptovalute che per le Materie Prime vi è molta scelta, ci sono sia le più popolari come ad esempio il Bitcoin che quelle nuove e meno usuali.

Per quanto riguarda l’iscrizione a ForexTB possiamo affermare che è veramente veloce da eseguire, ci vogliono pochi secondi.

Il team di ForexTB ha sviluppato una sezione di formazione professionale veramente completa dove è possibile accedervi in qualsiasi momento.

Altro fattore di grande rilevanza è che la società è estremamente interessata alla salvaguardia dei dati sensibili dei propri utenti, del resto è definita dalle leggi della privacy europee.

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Conclusioni

Non esiste nessun segreto per ottenere successo dagli investimenti nelle startup, ma è importante sapere individuare correttamente la società sulla quale si ha intenzione di investire e dopodiché è altrettanto importante valutare l’importo da destinare non senza però aver prima calcolato tutti i rischi.

Sia che decidiate di procedere con il crowdfunding che con il trading online, l’investimento deve essere eseguito esclusivamente sulle migliori piattaforme certificate e autorizzate.

È un modo alternativo e utile per espandere il proprio portafoglio e allo stesso tempo aiutare una nuova impresa ad affermarsi.

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