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Lavorare da casa con il Crowdlending Immobiliare

Oggi giorno ci sono molte start up o aziende che hanno difficoltà ad ottenere dei finanziamenti nel modo tradizionale, quindi rivolgendosi a banche o società finanziarie.

Per venire in aiuto a queste realtà è nato il crowdlending.

Essenzialmente è una forma di finanziamento che da modo di un ottenere un prestito da persone private o investitori di tipo istituzionale.

In Italia è un fenomeno decisamente in crescita, che si sta diffondendo anche grazie a diverse piattaforme nate negli ultimi tempi.

E quindi, come si può lavorare da casa con il crowdlending immobiliare?

Semplice, queste piattaforme offrono la possibilità di far parte dei finanziatori con ritorno di interessi, anche mensili, veramente vantaggiosi.

In Italia come detto ancora non sono molte, cinque o sei piattaforme, ma il mercato è in continua crescita.

Che cos’è il Crowdlending Immobiliare

crowdlending immobiliare

In cosa consiste il lending crowdfunding?

In termini semplici è il prestare del denaro a chi chiede finanziamenti per il proprio progetto tramite piattaforme dedicate.

L’investimento verrà quindi interamente restituito al’investitore aggiungendo una quota di interessi che viene stabilita anticipatamente.

Gli interessi saranno quindi il guadagno di chi investe denaro per fornire il prestito.

A differenza del classico prestito bancario, questa possibilità presenta un vantaggio effettivo che è quello legato ai tempi.

Infatti per le società che hanno bisogno del prestito i tempi sono drasticamente più brevi.

Generalmente una piattaforma di crowdlending impiega ventiquattro ore per accettare o rigettare un progetto e circa 72 ore per raccogliere i fondi (per cifre consistenti sicuramente ci vorrà più tempo).

Questo è il motivo perchè i tassi di interesse sono  più elevati rispetto a quelli praticati da un classico istituto di credito finanziario.

Questa differenza è molto semplice da spiegare:

  • Le piattaforme di crowdlending non sono naturalmente in grado di analizzare il profilo di rischio di una start up o società come può invece una banca (ecco il motivo delle tempistiche più ridotte);
  •  Le piattaforme di crowdlending non richiedono le garanzie che in genere vengono pretese da un istituto di credito finanziario.

Si può affermare, comunque, che nessuna piattaforma di lending/crowdfunding solitamente accetta dei progetti di aziende che non siano in possesso di requisiti di liquidità necessari per far fronte alla restituzione del prestito.

Fra le ultime piattaforme di crowdlending sicuramente la più interessante è Re-Lender, che offre delle caratteristiche veramente uniche.

Che cos’è Re-Lender

cosè re-lender

Start-Up Italiana del settore Fintech, Re-Lender è la prima piattaforma lanciata dal famoso gruppo immobiliare Marella, dedicata alle riconversioni industriali, immobiliari ed ecologiche.

La piattaforma ospita quindi progetti indirizzati alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Il primo progetto che si può trovare sulla piattaforma è una riconversione urbana a 12 mesi con rendimento annuale del 9% e un obiettivo di raccolta di 400.000 euro a Scalo Jonico.

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Re-Lender è nata con l’obiettivo di fondere due diverse formule di crowdfunding: il civic e il lending/crowdfunding.

Il primo prevede che dai progetti che vengono finanziati scaturiscano benefici diretti alle comunità territoriali, mentre il secondo concerne la natura finanziaria della partecipazione alla raccolta, nel nostro caso sotto forma di strumento di debito (prestito).

Analizzando i diversi protagonisti delle raccolte, la piattaforma Re-Lender rappresenta una vetrina in cui:

  • Le aziende che richiedono il prestito possono pubblicizzare i propri progetti di riconversione industriale, immobiliare, ecologica o urbana tramite uno strumento innovativo che consiste in una forma efficace, veloce e flessibile di finanziamento alternativo/integrativo rispetto al tradizionale canale bancario.
  • Gli interessati a diventare i prestatori di fondi possono partecipare alle iniziative proposte grazie anche alla dimensione dell’investimento veramente accessibile a tutti, infatti è possibile diventare prestatori a partire dalla soglia dei 50 euro.

Come funziona Re-Lender

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Il sito ha un interfaccia molto intuitiva con una procedura di iscrizione semplice e gratuita.

Gli investimenti sono alla portata di tutti, grazie alla possibilità di partecipare al finanziamento con un minimo di cinquanta euro (si possono ottenere interessi oltre il 10% annuo).

Il lancio di un nuovo progetto sulla piattaforma è diviso essenzialmente in 3 parti.

Primo parte –  L’analisi della richiesta: Prima di poter essere visibili sulla piattaforma, le società che vogliono chiedere un finanziamento sotto forma di prestito vengono esaminate da Re-Lender.

Seconda parte – La raccolta fondi: Una volta superato esame di Re-lender il progetto potrà essere visibile sulla piattaforma, da dove sarà possibile raccogliere i fondi dagli iscritti della piattaforma stessa.

Gli utenti registrati potranno quindi valutare il progetto, studiarlo e se interessati alle proposte viste, investire dei fondi con un investimento minimo di 50 euro.


La Registrazione è totalmente Gratuita e senza Vincoli di deposito o contrattuali.

Terzo parte – Lo sviluppo del progetto: Una volta che il 100% dei fondi richiesti saranno stati raccolti il progetto potrà partire.

La società promotrice del progetto riceverà i fondi raccolti sulla piattaforma, mentre gli utenti che avranno investito inizieranno a maturare e a ricevere gli interessi e il rimborso del capitale in base al piano economico presentato all’inizio della raccolta fondi.

Come registrarsi gratuitamente su Re-Lender

registrazione gratuita relender

Come abbiamo già detto l’iscrizione su Re-Lender è totalmente gratuita e di una semplicità estrema, bastano due minuti anche per chi non ha familiarità con le registrazioni online in generale.

La prima cosa da fare è visitare il sito web di Re-Lender (potete accedere comodamente cliccando sul tasto qui sotto).


La Registrazione è totalmente Gratuita e senza Vincoli di deposito o contrattuali.

RElender homepage sito

Una volta sulla pagina principale del sito dovrete cliccare su  “Registrati” , in alto a destra o a centro pagina, e compilare il form che si aprirà.

Re lender registrazione

La registrazione è completamente gratuita e non comporta nessun costo o impegno, ma se siete intenzionati ad iniziare ad investire nel prestito di denaro sarà necessario inviare/caricare un documento d’identità valido.

Con Rendimenti a partire dal 9% annuo con pagamento mensile degli interessi, un piattaforma tecnologica di ultima generazione e Sostituto d’imposta, vi semplificano la gestione fiscale, la piattaforma Re-Lender risulta un ottima scelta nel settore.

Obbiettivi di Re-Lender

crowdfundingobbiettivi

 

L’obbiettivo di Re-Lender è quello di rendere facile l’incontro di domanda e offerta in merito ai progetti di riconversione industriale e residenziale.

A differenza di altre piattaforme di crowdfunding immobiliare, Re-Lender intende rimanere sui progetti che prevedano una trasformazione positiva in termini ecologici della zona interessata.

Altro obiettivo apprezzabile della nuova piattaforma è quella di attrarre la fiducia degli investitori.

Fiducia non solo verso se stessa, ma soprattutto verso il crowdfunding in generale, reputato un modello di investimento molto libero, dal momento che permette a tutti gli investitori, piccoli o grandi che siano, di potervi accedere e dare il proprio apporto.

Il crowdfunding come detto è infatti un microfinanziamento dal basso, che si mette in contrapposizione al classico finanziamento, ovvero dalle istituzioni o dalle banche, a cui non sempre è possibile accedervi.

Chi tiene al’impatto ecologico e la riconversione di aree industriali o residenziali dismesse, in Re-Lender può trovare una chance per dare il proprio contributo finanziario, anche con investimenti veramente contenuti come 50 euro.

Re-Lender: Punti di forza

punti di forza relender

  1. Rendimenti: a partire dal 9% annuo con ammortamento interessi mensile.
  2. Semplificazione fiscale: Re-Lender funziona da sostituto d’imposta.
  3. Piattaforma per tutte le tasche: è accessibile a partire da 50€.
  4. Società Internazionale con grande esperienza fintech con sedi a Milano e Madrid.

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Piattaforma Walliance

walliance crowdfunding

Walliance è stata la prima piattaforma equity crowdfunding ad aver ottenuto l’autorizzazione per operare in Italia.

Anche su questa piattaforma la registrazione è gratuita, può essere fatta inserendo email e password, o tramite login Facebook o LinkedIn.

Una volta registrati si potrà procedere alla valutazione dei progetti immobiliari e al’eventuale investimento.

La somma minima che si può investire è 500 euro, con la possibilità di rivolgersi anche direttamente all’offerente del progetto per avere maggiori informazioni.

Una volta scelto l’investimento interessato bisognerà inserire i propri dati, leggere e accettare le condizioni dell’offerta, scegliere l’importo da investire (da inviare tramite bonifico bancario) e riempire il questionario di appropriatezza previsto dalla normativa Consob.

Chi risulterà idoneo potrà procedere con l’investimento.

Il capitale investito confluisce nella società di quel progetto, di cui l’utente che ha investito diventa a tutti gli effetti socio, con quote corrispondenti al’importo investito.

In caso di insuccesso del progetto vi è il rimborso.

Altra possibilità è quella che il progetto preveda una soglia minima di raccolta che, in caso raggiunta, dia modo comunque al trasferimento delle quote e la realizzazione del progetto immobiliare.

Walliance annoverà già molti progetti chiusi fra cui il complesso residenziale di via Barbacorvi a Trento, il resort Baia Blu a Jesolo, i progetti Investi con Me by Giuseppe Gatti a Milano, Torino, Roma, Bologna, Genova e Venezia e molti altri.

Piattaforma Concrete

concrete crowdfunding

Concrete è una novità del settore e come Walliance, svolge la sua attività nell’equity crowdfunding con autorizzazione di Consob.

Concrete si avvale della partnership di Banca Sella e Osborne Clark, e sulla sua piattaforma propone progetti immobiliari di sviluppo sia in Italia che al’estero.

I progetti vengono scelti in base al’attrattiva, specificata dal profilo rischio rendimento, e dalla solidità delle operazioni.

Un vero e proprio staff di valutazione formato da professionisti del settore, procede con la prevalutazione di ogni progetto.

Il limite massimo per le offerte è di 5 milioni di euro, mentre non esistono limiti massimi per l’investimento, che può anche coprire la totalità della somma richiesta.

Per gli utenti investitori i costi di Concrete sono delineati da una tassa una tantum, dichiarata all’interno del materiale informativo dell’offerta e calcolata in percentuale sull’investimento.

Una volta effettuato l’investimento, Concrete provvede, con report periodici, a fornire informazioni sull’andamento dei progetti in cui si è investito.

Nel ipotesi in cui non venga raggiunto il target minimo prefissato, tutti i capitali investiti vengono restituiti agli utenti.

Nel caso di overfunding la raccolta viene ritenuta conclusa e eventuali investimenti in eccesso tornano sul conto degli investitori stessi.

Piattaforma Housers

housers crowdfunding

Housers è una piattaforma lending crowdfunding nata in Spagna, operante sul mercato italiano con sede a Milano.

Per utilizzare la piattaforma bisogna iscriversi gratuitamente per poi accedere così a tutte le informazioni disponibili sui progetti in raccolta.

Per investire è necessario aprire il conto, inviando copia di un documento per valididare la propria identità.

Dopo aver attivato il conto su Housers (gestito da Lemon Way, istituto autorizzato dalla Banca di Francia), si può investire con bonifico bancario o anche tramite carta di credito, metodo ancora più veloce.

Sul sito l’utente può visionare le campagne attive e tutte le informazioni dettagliate sui progetti e le società che li propongono.

Sono a disposizione 3 modalità di partecipazione:

  • Risparmio

Si può investire in prestiti da 5 a 10 anni con interessi mensili, su progetti immobiliari con rendimenti regolati sugli affitti e sulla vendita dell’immobile.

Ogni mese si guadagna una percentuale degli affitti proporzionale alla somma investita, e il valore dell’investimento si rivaluta con l’immobile.

  • Investimento

Si investe nella ristrutturazione o nella costruzione di immobili per la vendita.

Una volta effettuata la vendita dell’immobile il denaro prestato viene restituito insieme a una percentuale della plusvalenza proporzionale al proprio investimento.

  • Tasso fisso

Si può investire in prestiti a tasso fisso a medio termine 12-36 mesi, accordati a società di sviluppo immobiliare per nuove costruzioni.

Il denaro viene restituito a fine periodo, e il tasso d’interesse viene concordato precedentemente con la società.

In tutti e tre i casi è possibile acquistare e rivendere i titoli sul Marketplace di Housers, eccezion fatta naturalmente per i progetti già terminati.

L’utente investitore può decidere quali titoli vuole rivendere e a che prezzo, il proposito di vendita viene pubblicato in maniera automatica da Housers tra le occasioni di vendita con la didascalia Market place.

Piattaforma Crowdestate

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Partita nel 2014 in Estonia e dopo aver avuto un grande successo nel nord europa, Crowdestate a maggio 2018 è entrata nel mercato italiano, con sede a Milano.

Nel 2017 la piattaforma ha raccolto 10 milioni di euro, a settembre 2018 ne ha raggiunti 14, con una media di circa 30 progetti pubblicati sulla piattaforma.

Come per le altre piattaforme anche qui le proposte di investimento che si trovano sul sito sono state esaminate rigorosamente, con un percentuale del solo 5% di pubblicazione fra quelle proposte alla piattaforma.

Per investire in progetti immobiliari su Crowdestate non bisogna fare altro che registrarsi ed aprire un account, associando un conto di investimento virtuale con cui si paga la somma di denaro scelta da investire tramite bonifico bancario.

Il capitale minimo richiesto per ogni progetto è di 100 euro.

Ogni reddito guadagnato dalla proprietà immobiliare viene suddiviso tra gli utenti partecipanti, a quel progetto, in modo proporzionale al loro investimento e viene accreditato sul loro conto di investimento, dal quale è possibile sia reinvestire che prelevare.

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