Le Affiliazioni nella Top 10 per guadagnare online?

Le Affiliazioni nella Top 10 per guadagnare online?

Le affiliazioni rientrano nella top 10 per guadagnare online?

Cosa sono le affiliazioni e come guadagnare online

Spesso quando si apre un blog, si pensa subito a come riuscirne a trarre un guadagno e di solito si pensa alla pubblicità, piazzando qualche banner sulle pagine, producendo contenuti a ripetizione più o meno frequenti, illudendosi che così facendo il sito lo farà diventare ricco.

Molto presto purtroppo ci si accorgerà che non sarà così semplice, perché per fare soldi online con la pubblicità ci vorranno diverse centinaia di migliaia di visualizzazioni delle pagine al mese. Per arrivare a questo risultato o si dovranno investire online parecchi soldi nella crescita del sito o si dovrà aspettare molto tempo e logicamente non tutti i siti raggiungeranno questi numeri.

Lavorando invece con i programmi di Affiliazione, sarà molto diverso perché si promuoveranno prodotti e servizi in cambio di una commissione ogni volta che il sito genererà una vendita.

Le affiliazioni rendono molto di più rispetto alla pubblicità e, fatte nel modo giusto, possono veramente generare una rendita passiva.

Si avrà la possibilità di scegliere tra diversi programmi di Affiliazione, come ad esempio Amazon.it, potendo così promuovere diversi prodotti a piacimento e il lavoro di promozione che si potrà fare sarà semplicemente quello di pubblicare recensioni.

Molti siti, soprattutto E-Commerce, propongono programmi di Affiliazione che riconoscono una percentuale su ogni vendita che si procurerà attraverso il proprio sito. Per poterli utilizzare, solitamente basterà avere un proprio sito, iscriversi ad un programma di Affiliazione, generare l’apposito link di vendita per il prodotto che si vorrà promuovere, ovvero attraverso un’interfaccia web, e inserire il link sul proprio sito, o dove più si preferirà, si consiglia di solito di inserirlo all’interno di una pagina che parla del prodotto.

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A questo punto, se un lettore del sito cliccherà su questo link, finirà sul sito che vende il relativo prodotto e se poi comprerà il prodotto ti verrà riconosciuta una percentuale, e alla fine di ogni mese verranno pagate le commissioni.

Come guadagnare con le Affiliazioni

Possiamo dire le Affiliazioni rientrano nella Top 10 dei metodi per guadagnare online.

Per distinguere un’ottima strategia da una strategia inutile, bisognerà prima testarla e formularne diverse applicazioni a seconda del suo ecosistema. Affiliate Offers più Paid Advertising, sarà uguale a Huge Profit, ossia offerte di Affiliazione più il traffico a pagamento, sarà uguale ad enormi profitti.

Ci sono dei modi su come utilizzare alcune delle strategie di Advertising per lanciare il proprio sito web e farlo crescere in tempi veloci, il tutto in maniera totalmente gratuita.

Modi alternativi per guadagnare online

Le Affiliazioni nella Top 10 per guadagnare online?

Le Affiliazioni nella Top 10 per guadagnare online?

Si potrebbe ipotizzare che il blog o il sito web sia relativamente nuovo o che comunque abbia poco traffico e pochi visitatori, allora per farlo crescere si potrebbero sperimentare dei modi alternativi, come ad esempio:

Dedicarsi totalmente ai Social Media Marketing (SMM): che sono quella branca del Marketing che si occupa di generare visibilità su social media, comunità virtuali e aggregatori 2.0. Potrà essere una scelta alternativa, si potranno concentrare tutte le energie nella costruzione di una Fan-Base per i propri canali sociali con la speranza di aumentarne audience, ma purtroppo molto spesso questa si rivela una delle strategie più costose in termini di tempi e risultati scarsi.

Imparare la SEO e provare a posizionare bene i propri post sui motori di ricerca: per “search engine optimization”, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca, si intendono, nel linguaggio di internet, tutte quelle attività volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca al fine di migliorare o anche mantenere il posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web.
A sua volta, il buon posizionamento di un sito web nelle pagine di risposta dei motori di ricerca è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti.

Con questo metodo si crea un blog dedicato ad un argomento specifico e si punta sul posizionarsi nei primi posti dei motori di ricerca con una Keywords e i valori di Domain Authority, ovvero questo è un fattore discriminante fondamentale che i motori di ricerca utilizzano per classificare tutti i siti e serve a determinare quanto è affidabile e quando è autorevole il proprio sito e i valori di Page Rank. Il page rank è un algoritmo di analisi che assegna un peso numerico ad ogni elemento di un collegamento ipertestuale d’un insieme di documenti, come ad esempio il World Wide Web, con lo scopo di quantificare la sua importanza relativa all’interno della serie, rimarranno gli stessi.

Lasciare tutto al caso e puntare sulla fortuna, sulla speranza, ossia Hope Marketing: che è quel tipo di Marketing che viene adottato dalle aziende o dai siti web che non fanno Marketing. L’idea che sta alla base di queste aziende o dei blogger, consiste nel creare il proprio prodotto o il proprio sito web e augurarsi che i clienti o i visitatori accorrano. Coloro che fanno Hope Marketing sono coloro che non pianificano, non applicano nessuna strategia;

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Studiare e applicare le strategie di Growth Hacking: che è un processo di rapida sperimentazione attraverso una serie di canali di Marketing per individuare i modi più efficaci per far crescere un business. E’ la miglior strategia che esista ma richiederà un numero di competenze talmente vasto da non essere a portata di tutti;

Sarà possibile guadagnare online con l’Affiliate Marketing e con le campagne CPA: Sarà importante per prima capire le differenze tra CPM, CPA, CPC, CPL e CPS. Nel mondo della Performance Marketing ci sono diversi modi di acquistare un media e sarà fondamentale avere le idee chiare sulle varie tipologie, in modo da ragionare al meglio sui criteri di pianificazione, ottimizzando i budget da allocare e misurandone il ROI. La sigla ROI, dall’inglese Return On Investment, è utilizzata per indicare la redditività del capitale e sintetizza il guadagno rispetto a quanto è stato investito per ottenere nuovi clienti. In altre parole è il rapporto tra il risultato operativo globale conseguito in un certo esercizio e il capitale investito nel corso dello stesso esercizio.

Ora vediamo il significato delle terminologie più utilizzate per l’acquisto di un media:

  • CPA: letteralmente Cost per Action o Cost per Acquisition, permette di pagare una percentuale o un prezzo fisso al completamento di un’azione definita, come ad esempio click, registrazione, vendita, etc. E’ utilizzato molto nell’Affiliate Marketing e può essere visto come un costo commerciale, piuttosto che un costo media.
  • CPL: è semplicemente il Cost per Lead, ovvero il costo per il completamento di una form o di una sottoscrizione ad una Newsletter. E’ usato particolarmente in caso di necessità di costruzione di un database profilato.
  • CPM: ovvero Cost Per Impressions o Cost Per Thousand (CPT), è il costo da pagare concordato per mille impressions, ovvero mille visualizzazioni di tale campagna pubblicitaria;
  • CPC: è il Cost per Click, detto anche Pay per Click (PPC), rappresenta proprio la discriminante tra la pianificazione tradizione e quella a performance, in quanto consente di pagare per ogni click ricevuto dalla campagna pubblicitaria;
  • CPS: ovvero Cost per Sale, il costo pagato per ogni vendita generata da un annuncio online o da un link di affiliazione.

Esistono inoltre altre tipologie meno diffuse, quali il CPO, ovvero Cost per Order, il CPE, ovvero il Cost per Engagement, il CPV ovvero Cost per Visitor ed il CPI, ovvero Cost per Impression.

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