spread trading online

Lo spread nel trading online

Oramai moltissime persone utilizzano internet per effettuare operazioni all’interno dei mercati per investire in borsa, ed a proposito di questo vogliamo spiegarvi cosa significa il termine “spread” nel trading online.

Cos’è lo Spread

Spread

Spread

Quasi tutti oggi conosciamo e leghiamo lo spread a quello che sentiamo in TV, ossia allo spread BTP BUND.

Il significato della parola spread è “Differenza”, e nel campo finanziario ha diversi usi:

  • Lo spread tra titoli,con il quale vediamo qual’è la differenza di rendimento tra due titoli.

Spieghiamo con un piccolo esempio il BTP BUND, che è quello più familiare per tutti. Se la quotazione spread è di 140 punti base significa che il BTP decennale offre un rendimento pari al Bund tedesco, con la stessa scadenza, maggiorato dell’1,40%.

  • Lo spread su un tasso variabile

In questo caso per l’esempio prenderemo come esempio i mutui. Solitamente i mutui mostrano un tasso costruito da un indice, ad esempio Euribor, più uno “spread”, ossia una differenza che è il rendimento che la banca aggiunge al tasso indice per pareggiare i costi e guadagnare una certa somma.

Euribor 3M + 100 punti base, significa quindi che, una volta che l’Euribor sarà definito (ogni giorno ne viene “fissato” uno), ad esempio 0,10%, a questo tasso andrà aggiunto 1% e quindi il tasso che pagheremo sarà 1,10%.

  • Lo spread bid (denaro) e lo spread desk (lettera), con questo vediamo la differenza che c’è nei mercati tra i prezzi di acquisto e i prezzi di vendita.

Quest’ultimo spread è quello che viene utilizzato nel trading online e che può risultare fondamentale nella scelta del vostro broker.

Bid e Ask: Lo Spread nel Trading online

Spread trading online

Spread trading online

Com’è vi è stato detto all’inizio in questo articolo noi vi parleremo in particolare dello spread che viene utilizzato nel trading online.

Anche in questo settore il termine spread sta a significare “differenza”, ma è riferita a quella che si verifica fra due asset che nel mercato borsistico vengono influenzati dalla legge della domanda e dell’offerta.

Rappresenta semplicemente la differenza che intercorre fra il livello di prezzo per il quale è possibile comprare un determinato asset (Ask) e il valore per il quale è possibile venderlo (Bid).

Per farvi capire meglio vi facciamo un esempio e lo faremo in riferimento al mercato del trading forex.

Poniamo il caso che un trader voglia mettere in campo un’operazione di compravendita su di una coppia di monete, in questo caso GBP/JPY (Sterlina inglese con Yen giapponese). Il tasso di cambio è 148,4975/148,4980 e in questo caso lo spread è la differenza fra 148,4975 e 148,4980, ovvero 5 pips (unità di misura del valore più piccolo).

Il trader non è obbligato a calcolarsi ogni volta il livello di spread visto che questo viene calcolato in automatico dall’operatore broker all’interno dei costi di transazione.

Vi ricordiamo che il broker guadagna su questo.

In base al broker di riferimento e all’asset, le percentuali di spread possono cambiare e anche se non è considerata una vera e propria spesa, quando andrete a scegliere il vostro broker, controllate questo fattore leggendovi le condizioni e le offerte riferiti allo spread.

E’ importante scegliere uno spread basso perché così ci saranno minori costi, più rapidità nell’arrivare al punto di utile e naturalmente maggiori entrate.

Tipologie di Spread. Spread Fisso e Spread Variabile

In questo paragrafo spiegheremo la differenza tra lo spread fisso e lo spread variabile.

Spread Fisso

Lo spread fisso è caratterizzato dal numero di pip, ovvero la differenza che intercorre tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita, costante.

Quando lo spread è fisso il calcolo è molto semplice perché il valore è stabilito dal broker e quindi ogni volta che si apre un trade il costo varierà in base al numero di pip decisi da loro.

Alcuni trader preferiscono questo tipo di spread perché si sentono più tranquilli visto che per ogni operazione il costo verrà calcolato sempre sullo stesso pip.

Però attenzione, prima di iscriversi sul broker andate subito a vedere che tipo di spread è previsto, perché se è molto alto rischierete di non ottenere un buon profitto dalle vostre operazioni.

Lo spread fisso è vantaggioso prima di tutto se il suo valore è basso e inoltre se si aprono posizioni lunghe e anche se si investe su asset che sono soggette alla volatilità.

Spread Variabile

Lo spread variabile deriva dalla differenza tra il prezzo ask (valore di acquisto) e il prezzo bid (valore di vendita) che è a disposizione al momento dell’apertura del trade.

Il valore dello spread variabile, a differenza dello spread fisso, è molto più basso ma in alcuni casi può subire forti rialzi, ad esempio quando l’asset subisce una variazione di prezzo e quindi è soggetto a un’alta volatilità.

Perciò lo spread variabile è vantaggioso in particolare quanto si effettuano operazioni su un mercato molto liquido, se si aprono posizioni brevi e se l’asset non è molto volatile.

Chi decide il valore dello Spread?

Abbiamo appena vesto che esistono due tipologie di spread. Ora vi parliamo in modo più dettagliato dei principali fattori che vanno a influire sul valore dello spread.

Innanzitutto in base al broker online che andrete a scegliere per le vostre operazioni e al tipo di conto di trading che andrete ad aprire troverete spread molto differenti.

Poi lo spread varia in base all’asset finanziario e alle diverse condizioni di mercato che si possono verificare prima dell’apertura del trade.

Parlando di trading Forex, lo spread cambierà a seconda del cross rate (prezzo di scambio che avviene tra due valute diverse) e anche in base alla popolarità della coppia di valute. Perciò la coppia di valute più è scambiata e più il valore dello spread sarà basso e invece se la coppia di valute è poco scambiata il valore dello spread sarà alto.

Un altro fattore è la volatilità, ciò andrà a influire nettamente sullo spread. Questo sta a significare che più la volatilità sarà alta e più il valore dello spread salirà. Sono strettamente correlate per il fatto che quando si verifica questo tipo di condizione il trader ne trae molto più profitto, ma allo stesso tempo anche il rischio di perdita è molto più alto.

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