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Quale Paese investe di più in Bitcoin?

Nel 2009, quando il Bitcoin entrò in commercio, non riscosse subito un grande successo.

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Gran parte degli investitori esitavano a prendere una decisione, se scommettere su questo asset oppure no. In molti non credevano nella crescita del Bitcoin.

Negli ultimi anni le cose sono molto cambiate, certamente in meglio, il mercato delle criptovalute non ha smesso mai di crescere e di mostrare un trend rialzista.

Persino Paypal, il più grande servizio di pagamento digitale, ha aperto le porte al Bitcoin. A partire da quest’anno da ai suoi clienti l’opportunità di comprare la criptovaluta e di pagare così gli acquisti che si effettuano sul web.

Ciò accadrà prima negli Usa e poi nel resto del mondo (Leggi il nostro articolo Come comprare Bitcoin con PayPal nel 2021).

A stilare la classifica dei Paesi che hanno investito di più in Bitcoin è stata Paxful, la piattaforma P2P (peer-to-peer) nel campo dei Bitcoin, che ha raccolto i dati tra il 2015 e il 2020 e pubblicato da Quartz.

Siete curiosi di sapere chi si trova al primo posto?

Classifica dei 10 Paesi che hanno investito di più in Bitcoin con un volume di scambi totale di Bitcoin

10. Filippine: 2,121 BTC

9. Vietnam: 3,323 BTC

8. Kenya: 5,895 BTC

7. Australia: 7,050 BTC

6. India: 10,017 BTC

5. UK: 11,169 BTC

4. Canada: 15,367 BTC

3. Cina: 20,553 BTC

2. Nigeria: 60,215 BTC

1. USA: 535,660 BTC

Al primo posto non potevano che esserci gli Stati Uniti d’America con un volume di scambi totale di 535.660 BTC ($3,76 miliardi).

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Ma a sorprendere è la Nigeria che occupa il secondo posto con un volume di scambi totale di 60,215 BTC ($567 miliardi). Una crescita che sembra che non vuole assolutamente fermarsi.

È il più grande mercato di Bitcoin in Africa, a seguire c’è il Kenya all’ottavo posto con un volume di scambi totale di 5,895 BTC ($55 miliardi) e al 10 posto c’è il Sudafrica con un volume di scambi totale di $18,935,812.

Classifica dei 10 Paesi che hanno investito di più in Bitcoin con un volume di scambi totale in dollari

10. Sudafrica: $18,935,812

9. Filippine: $22,733,649

8. Kenya: $55,292,942

7. Australia: $75,643,905

6. India: $94,794,948

5. UK: $119,440,278

4. Canada: $131,108,721

3. Cina: $181,329,392

2. Nigeria: $566,668,692

1. USA: $3,755,463,837

Gli Stati Uniti prendono sul serio il Bitcoin

In quest’ultimo periodo negli Stati Uniti sempre più aziende stanno prendendo sempre più seriamente il Bitcoin (leggi il nostro articolo su come comprare Bitcoin).

Uno dei motivi è che la criptovaluta ha la caratteristica di non essere soggetta all’inflazione ma dalla deflazione. Infatti per il Bitcoin è stato fissato un limite di emissione che è di 21 milioni. Questo meccanismo è proprio l’opposto di quello che avviene per le valute fiat.

Inoltre a causa della crisi sanitaria del 2020 gli esperti americani di finanza sono tornati a parlare prepotentemente del Bitcoin. È urgente trovare sistemi alternativi che mettano al riparo i capitali dall’inflazione.

Sono molte le aziende americane che si stanno interessando al Bitcoin proprio per difendere il proprio capitale, sono preoccupati di avere troppa liquidità ferma in banca. Molti stanno pensando al Bitcoin come un bene rifugio, proprio come lo è l’oro.

La Nigeria è seconda al mondo su Bitcoin

Il Bitcoin iniziò a diffondersi in Nigeria nel 2016. Anche se l’approccio non fu uno dei migliori a causa della truffa messa in atto con lo schema Ponzi MMM (Mavrodi Mondial Moneybox). Promettevano un guadagno mensile del 30% sull’investimento sia in Bitcoin che in valuta fiat.

Molte persone persero i soldi e si indebitarono, ma nonostante ciò questo portò a un aumento di interesse verso il Bitcoin che ancora oggi continua a crescere, diventando la seconda potenza al mondo su Bitcoin.

In particolare i giovani vedono la criptovaluta come un sostituto della moneta locale, Naira Nigeriana e del Dollaro americano.

La Nigeria purtroppo è nota per l’alto tasso di povertà, quasi la metà della popolazione del paese. Proprio questo è uno dei motivi della ricerca di una fonte di reddito alternativa e il Bitcoin sembra essere una perfetta soluzione.

Si tratta di una valuta che offre molta libertà, non è controllata dalle banche, da nessuna istituzione. Le transazioni si possono effettuate in totale autonomia.

Per non parlare dell’alto tasso disoccupazione che ha spinto molte persone a fare trading di Bitcoin, diventando così una fonte di reddito alternativa.

Recentemente la SEC (Security and Exchange Commission) della Nigeria ha annunciato che procederà con l’approvazione e la registrazione di tutti i beni digitali, affrontando le criptovalute e gli utility token come merci. Invece i security token sono considerati titoli e i fondi di investimento e i derivati degli investimenti specifici.

Inoltre ha aggiunto che non si occupa della supervisione delle transazioni sugli utility token e dello spot trading.

A confermare questo aumento d’interesse della Nigeria nei confronti del Bitcoin c’è anche Google Trends.

google trends bitcoin

Google Trends – Interesse per area geografica: Bitcoin

L’incremento delle ricerche è dovuto anche al fatto che sono aumentate in modo significativo le iscrizioni ai servizi legati alle ciptovalute, ad esempio sulle piattaforme di exchange che permettono di aprire un e-wallet e di effettuare scambi.

I vantaggi del Bitcoin

Il Bitcoin ha da offrire molteplici vantaggi, a partire dal commercio ai trasferimenti di denaro transfrontalieri e altro ancora.

Non c’è dubbio che abbia rivoluzionato il settore finanziario e negli anni i risultati sono sempre più incoraggianti.

Grazie alla crescita così esponenziale della criptovaluta permette di fare moltissimi investimenti, oltre che alla possibilità di custodirlo nel proprio portafoglio digitale.

Di piattaforme di trading online che permettono di compravendere bitcoin sul web se ne trovano davvero tante. Per questo motivo vi raccomandiamo di affidarvi solo a piattaforme regolamentate e quindi sicure come eToro.

Altri punti di forza del bitcoin sono la libertà di pagamento e ciò sta a significare che in qualsiasi momento della giornata si possono inviare e ricevere istantaneamente qualunque quantità di criptovaluta.

Inoltre i costi delle transazioni sono molto bassi, alle volte persino inesistenti. A

nche se c’è ancora chi reputa la valuta digitale non sicura possiamo dire che non è così, è invece sicura e sottoposta a controlli, non dalle istituzioni ma dagli utenti Bitcoin. Nessuna autorità può interessarsi alle transazioni, imponendo spese aggiuntive per gli scambi o sottraendo il denaro degli utenti.

Si tratta di una rete decentralizzata che si basa sulla compartecipazione e sulla comunicazione tra tutti quelli che vi partecipano.

La sicurezza è garantita dall’uso della crittografia.

Le transazioni avvengono in forma anonima, le informazioni personali sono omesse. In tal modo si è protetti ad esempio dal furto di identità. Per di più ogni informazione che riguarda i movimenti di bitcoin possono essere visionati direttamente sul blockchain e chiunque può accedere.

Ogni singola transazione viene pubblicamente archiviata all’interno di un “libro contabile elettronico” che è appunto il blockchain.

Oltre a ciò le criptovalute possono essere salvate su una chiavetta USB esterna in modo tale da proteggersi da possibili attacchi da parte di hacker.

Conclusione

Il Bitcoin è una realtà in continua crescita.

Oggi sono sempre di più i le persone e i paesi che utilizzano il Bitcoin nel mondo dell’economia.

Con il passare degli anni la criptovaluta è diventata sempre più stabile.

Ha destare l’interesse è in particolare il continuo crescere del prezzo e il fatto di essere volatile che anche se quest’ultimo aspetto comporta dei rischi può essere allo stesso tempo una buona opportunità di ottenere dei guadagni attraverso gli investimenti.

Attualmente sono sempre di più le piattaforme online che offrono l’opportunità di operare sulle criptovalute. 

Non mancano certamente le critiche che provengono dai grandi nomi del mercato finanziario, ma visto poi l’andamento positivo del bitcoin tendono a ricredersi.

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