Salt Bae: Come nasce la sua Fortuna, Lusso e Stravaganze

Avete presente quel signore dalla carnagione olivastra, di media statura, con un fisico curato e il bicipite in mostra, di vaga somiglianza con Johnny Deep, sempre con gli occhiali scuri in viso, che sia giorno o notte, che con il braccio raccolto verso l’alto sala la carne sui piatti, in quel modo che è diventato iconico e difficilmente raccontabile a parole?

Quel tocco fino, quel movimento particolare con le dita, a dare la sua “benedizione” alla portata di carne che poi raggiungerà il tavolo di qualche suo “sacro” commensale. Ecco, vi sarà capitato sicuramente di vederlo in qualche reel su Instagram o in altri video di facile condivisione sui social. Andiamo a scoprire di chi parliamo, della sua storia e della sua rapida ascesa verso il lusso e il successo.

Chi è Nusret Gökçe in arte Salt Bae

Lui si chiama Nusret Gökçe ed è noto comunemente come Salt Bae: è del 1983 e il 9 agosto 2023 ha compiuto i suoi primi 40 anni. È turco di nascita, per l’esattezza di Pasali e di mestiere è uno chef, specializzato nel settore della carne.

Viene definito “il macellaio più ricco del mondo”, conta 32 ristoranti e circa 9 mila dipendenti in regola. Una galassia vera e propria, la sua. Se la situazione patrimoniale top in assoluto è difficile da stabilirla (anche se non si va lontani dalla verità), sicuramente è lo chef più famoso del pianeta.

Bae, inoltre, non è altro che l’acronimo della frase inglese “Before anyone else”. Che, in italiano, significa: “Prima di chiunque altro”.

E pensare che tutto iniziò all’età di 27 anni, con un primo ristorante con 10 tavoli: “Perché tutto doveva essere perfetto. Sempre meglio pochi, ma buonissimi”, ha detto in alcune esternazioni raccontando dei suoi esordi. Da lì a pochi anni è diventato un fenomeno mondiale!

La galassia tra social e ristoranti

Su Instagram conta oltre 53milioni di followers, su Facebook più di 7 milioni. Su Tik Tok ogni suo video fa il giro del pianeta in pochi secondi. #SaltBae è tra gli hashtag di X più di tendenza usati in assoluto. Perché è proprio dalla rete che è nato il suo successo.

Sul suo profilo c’è scritto: “Nothing is impossibile”. Nulla è impossibile. Figuriamoci per lui.

Quel semplice gesto, seppur particolare, quello di salare la carne alla sua maniera, è diventato virale e imitato da chiunque. “Si tratta di un gesto spontaneo e semplice, che mi è venuto dal cuore. L’ho fatto una volta, mi hanno filmato e il giorno dopo sui social tutti lo riproponevano chiamandomi Salt Bae”.

Come un calciatore che improvvisa un’esultanza originale, la sua è farsi fotografare mentre distribuisce quei pochi chicchi di sale con le dita. Non a caso – grande appassionato di calcio – paragona il suo gesto al “Siuuuu” di Cristiano Ronaldo.

Ha voluto conoscerlo, farsi immortalare con lui, persino la leggenda del pallone Diego Armando Maradona. Il più grande giocatore di ogni epoca. Cercando su YouTube, c’è il video del loro incontro.

Salt Bae e gli scatti con la Coppa del Mondo

Ha foto scattate con diverse personalità internazionali, sportivi, attori e altri personaggi influenti. Persino sul terreno dello stadio di Lusail della finale di Coppa del Mondo, ha degli scatti rubati insieme a Lionel Messi, Di Maria e altri campioni argentini vittoriosi al Mondiale dopo la partita con la Francia. Non solo, ce n’è una anche con la coppa del mondo in mano. Foto che fecero anche discutere l’opinione pubblica sull’opportunità delle stesse, ma messe in dubbio soprattutto da chi ne invidia il successo planetario.

Salt Bea e Di Maria con la Coppa del mondo Qatar 2022
Salt Bae e Di Maria con la Coppa del mondo Qatar 2022

Posta contenuti sui suoi profili ogni giorno, mostrando il suo benessere mentre viaggia, lavora o si allena. Sono presenti tantissime foto di lui in primo piano, con questi inseparabili occhiali scuri (nemmeno fossero un tatuaggio permanente…). E anche vederlo a volto scoperto oppure intravedere i suoi occhi è davvero un’impresa. È la sua immagine, il suo marchio di fabbrica, il suo modo di essere e così si mostra al mondo quotidianamente.

Da zero a tutto!

Non c’è nessuno che passi per Istanbul che, almeno per curiosità, non decida di andare dalle parti del ristorante di Salt Bae per provare una sua pietanza, ma – soprattutto – per farsela condire con quel pizzico di sale grosso, messo come solo lui sa fare. Anche perché – parliamoci chiaro – se c’è una pietanza di carne famosa in Turchia è più il kebab che le bistecche.

E la sua abilità è stata proprio questa.

Ha generato un vero e proprio brand, partendo da zero come da lui stesso dichiarato in alcune interviste. “A casa mia carne non se ne vedeva. Eravamo poveri, mangiavamo spesso solo pane e pomodoro”. Poi, la svolta imprenditoriale dopo tanto lavoro, avvenuta oltre un quarto di secolo fa. “Da 26 anni lavoro ogni singolo giorno, sono sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare a casa. Non ho mai fatto vacanze, dormo poco anche la notte”.

Il suo primo locale, dopo diverse esperienze alla finestra, lo apre nel 2010. E nel 2014 vede la luce la sua catena di steak house extralusso. In meno di dieci anni ha decuplicato il suo fatturato, facendosi conoscere in tutto il pianeta. Basti pensare che il locale di Londra ha registrato incassi per circa 9 milioni di euro in poco più di tre mesi dall’apertura.

Cercando il suo nome su Google

Digitando su Google Salt Bae, il motore di ricerca più famoso della rete, propone un numero enorme di risultati. 23 milioni e 600 mila. Ed è così che preferisce farsi chiamare sui social. Perché se la ricerca la stessa ricerca viene fatta scrivendo Nusret Gökçe, allora i risultati diventano “appena” 582mila.

Lui è Salt Bae e viene riconosciuto ormai universalmente attraverso queste generalità.

Su YouTube i video che lo ritraggono o che ne raccontano le gesta non si contano nemmeno più. C’è addirittura chi crea una compilation con le sue migliori performance da spargitore di sale. E poi, chi lo imita o chi ne stronca le gesta, criticando i suoi piatti. D’altronde, non esiste un personaggio tra i più popolari che metta tutti d’accordo. E lui su questo, almeno su questo, non può fare eccezione.

Dove e come nasce la sua fortuna

Nusret ha sempre lavorato nell’ambito della ristorazione, iniziando con il più umile dei lavori in cucina. Ovvero, lavare i piatti. Ha iniziato presto, lasciando gli studi all’età di 13 anni. Ed è proprio questo uno dei suoi segreti, conoscendo a menadito tutta la filiera di come funziona un ristorante, ha saputo aprire punti in tutto il mondo. Oltre che nella sua Turchia, Stati Uniti, Qatar, Emirati Arabi e Mykonos.

Ha girato il mondo. Da signor nessuno ha mosso i primi passi in qualche locale di New York, dove lavorava, apprendeva e cullava il desiderio mai nascosto di mettersi in proprio e generare fortuna da una sua attività. Ci è riuscito, eccome se ci è riuscito. Anche perché in Turchia, prima della sua intenzione, non esistevano steak house.

Anche il cantante Bruno Mars ha contribuito in parte alla sua fortuna, rilanciandolo sul suo profilo Instagram un video breve dal titolo “Ottoman Steak”. Corre l’anno 2017 e in una sola notte due milioni e mezzo di visitatori conoscono la storia di Nusret fino a farla arrivare a circa 17 milioni di visualizzazioni.

Come detto, invece, chi oggi va Istanbul fa tappa fissa al suo locale. Per raccontare un aneddoto esclusivo: nel 2019 – un paio di mesi prima della pandemia di Covid 19 – la squadra di calcio as roma (allora allenata da Paulo Fonseca) affrontava in Europa League la squadra turca dell’Istanbul Basaksehir in un giovedì sera.

Il giorno prima, a cena, tutti i giocatori della as roma vollero andare a fare visita a Nusret. Lui, oltre che scattarsi foto con Edin Dzeko e altri campioni della squadra, volle fare un personale augurio agli ospiti: “Domani vincerete la partita segnando tanti gol”. E così andò, la as roma vinse 3-0 in trasferta, battendo senza se e senza ma la squadra per cui simpatizza il presidente turco Erdogan.

Il lusso e le sue stravaganze

Si mostra sempre in abiti firmati, mentre guida auto di altissima cilindrata o barche lussuosissime. Sulla sua vita privata si sa poco, di flirt attribuiti tantissimi, come di figli in giro. C’è chi è pronto a giurare che ne abbia addirittura 13. Chissà se è vero e se mai qualcuno di loro potrà ambire a godere in parte del suo patrimonio personale, stimabile in circa 60 milioni di euro.

“Da quando ero piccolo all’età di 20 anni mettevo scarpe e vestiti di taglie più grandi avuti sotto forma di doni di beneficenza. Per questo oggi voglio vivere solo nel lusso!”.

Altri volti noti che hanno conosciuto Nusret: Fedez, Chiara Ferragni, l’ex ct della nazionale italiana Roberto Mancini, il magico tenore Andea Bocelli, Puff Daddy, Drake, il grandissimo attore Al Pacino, Leonardo Di Caprio, Rihanna (che ha anche portato durante alcune uscite pubbliche una maglia con la faccia dello chef).

Tutto nasce dalla carne, dunque. Da quell’alimento che da piccolo faceva fatica a vedere sul suo piatto a casa, ma per la quale ha sempre nutrito una passione infinita. Nei suoi locali offre – a cifre anche molto alte – tagli di carne provenienti da diverse zone. Bistecche, hamburger e altri generi per tutti i gusti.

A chi gli fa notare che i prezzi proposti nei suoi menù siano esagerati, lui ha sempre risposto in un modo: “La nostra carne è di qualità altissima e il prezzo è giusto perché negli allevamenti gli animali vengono massaggiati di continuo, ascoltando musica”.

Alla fine, ha ragione lui. I suoi clienti possono arrivare a spendere circa 300 dollari per un “Golden Burger”. E, il tutto come finisce? Mettendo quei pochi chicchi di sale con le dita. A modo suo. Quello di Nusret Gökçe. Salt Bae.

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